Palermo una città multietnica ricca di storia e tante curiosità da scoprire. Ma cosa fare e vedere in due giorni? In questo articolo proviamo a darvi un suggerimento sulle le cose che rendono Palermo una città unica, da vivere non soltanto in  poche ore. Ecco cosa non dovete assolutamente perdere se decidete di trascorrere due giorni nel capoluogo siciliano.  

 Cattedrale di Palermo, patrimonio Unesco

Dal 2015 la cattedrale di Palermo dedicata all’Assunta è stata dichiarata patrimonio Unesco. La chiesa rientra nella tipologia delle chiese dette eccelsia munita cioè chiesa fortezza come quella di Monreale  e Cefalù. L’edificio al suo interno custodisce le tombe reali di Re Ruggero II, della madre e del padre di Federico II: la regina Costanza D’Altavilla ed Enrico VI di Svevia. E poi la tomba del grande stupor mundi Federico II . Ed ancora da non perdere all’interno della chiesa : la tomba di Padre Pino Puglisi, martire della chiesa che ha combattuto contro la mafia, la cappella di Santa Rosalia e il tesoro della cattedrale.  

Il teatro del Sole : i quattro canti 

Non lontano dalla cattedrale all’incrocio delle due strade principali della città, la via Vittorio Emanuele, antico Cassaro e la via Maqueda detta la strada nuova , si apre la piazza detta i 4 Canti. La piazza è detta anche teatro del Sole perchè da qui data la sua forma ottagonale è possibile vedere uno dei 4 canti sempre illuminato durante il giorno. Splendide le statue in stile barocco delle 4 sante copatrone: Oliva, Ninfa, Agata e Cistina.  

La fontana Pretoria detta della Vergogna

Dai quattro Canti è possibile scorgere la fontana Pretoria dal nome dll’omonimo palazzo Pretorio oggi palazzo del Comune di Palermo (il palazzo è generalmente visitabile). La fontana detta della Vergogna per una leggenda secondo cui le monache del vicino convento gridarono alla vergogna nel vedere tutte le statue nude. La fontana tra le poche opere in stile manieristico proviene da Firenze ed è opera di  Francesco Camilliani, realizzata in marmo di Carrara.  

La chiesa normanna di San Cataldo (UNESCO)

Dietro il Palazzo Pretorio si apre piazza Bellini con  la chiesa di San Cataldo in stile arabo-normanno. La chiesa, voluta da Maione di Bari che era il primo ministro di re Guglielmo  I detto il Malo, è famosa per le sue cupole rosse tipiche di tutte le chiese dello stile arabo-normanno.  

La chiesa normanna di Santa Maria del’ammiraglio detta la Martorana (UNESCO)

Da non  perdere la chiesa della Martorana  situata accanto a San Cataldo un unicum al mondo. Qui troverete un mix perfetto tra  lo stile normanno e barocco. La chiesa è famosa inoltre per la storia delle monache della chiesa che inventarono la frutta Martorana.  

Il teatro Massimo di Palermo il più grande d’Italia

Nonostante Palermo abbia uno dei centri storici più grandi d’europa in pochi minuti si possono raggiungere diversi luoghi grazie all’antico sistema di vie di origine arabo che si incrociano . Il Teatro Massimo chiude l’antico sistema viario ed è il teatro più esteso d’Italia e terzo in Europa. Da non perdere la visita al teatro e la storia del fantasma del teatro.  

 Il Palazzo dei Normanni con il parlamento più antico d’Europa e la Cappella Palatina ( UNESCO)

Alla fine di via Vittorio Emanuele e non lontano dalla cattedrale sorge il palazzo dei Normanni che è il palazzo reale di Palermo.  Qui vi è il parlamento siciliano oggi ARS (assemblea regionale siciliana) il più antico parlamento d’Europa. In stile arabo-normanno è patrimonio UNESCO insieme alla Cappella Palatina (la chiesa voluta da re Ruggero II). La chiesa è un piccolo scrigno  ricco di mosaici bizantini con il Cristo Pantocrator e il soffitto ligneo arabo un unico al mondo. Da non perdere: la sala di Ruggero, la sala pompeiana, la sala cinese e la sala d’Ercole  sede del Palrlamento.
 

La chiesa di San Giovanni degli eremiti con il suo chiostro 

A pochi metri dal palazzo dei Normanni sorge il complesso di San Giovanni degli Eremiti con le sue 5 cupole rosse e il chiostro benedettino ed il suo giardino esotico. La chiesa spoglia ma suggestiva per il suo aspetto architettonico ed il suo giardino con piante esotiche e arance.  

Le catacombe dei Cappuccini con la mummia più giovane al mondo: Rosalia

Prima di lasciare Palermo è necessaria, una visita alle catacombe dei Cappuccini un luogo unico al mondo. Con 8000 mummie è un cimitero i cui corpi si sono mummificati per un processo naturale. Al suo interno poi la mummia della bimba Rosalia Lombardo che venne inumata dal dottor Salafia. la BIMBA è DETTA LA BELLA ADDORMENTATA , sembra che dorme.  

Porta Nuova e i suoi mori

Per chi viene da Piazza Indipendenza si troverà davanti all’ingresso di via Vittorio Emanuele la porta Nuova. Bellissima per la presenza di 4 statue di mori che decorano il prospetto. Da non perdere dal lato opposto della via Vittorio Emanauele vicino il mare la Porta Felice.  

I mercati storici di Palermo e lo street food

Un’esperienza indimenticabile è una passeggiata dentro i mercati storici della città. Ballarò il più antico ed il più grande. Ancora oggi sembra di stare in un mercato arabo dove le abbanniate dei mercati vi proietteranno in un mondo unico dalle atmosfere esotiche. Non lontano dal Teatro Massimo invece sorge il mercato del Capo  dove anche qui come negli atri mercati potrete gustare lo street food: panelle, crocchè, arancine e sfincione. L’ultimo dei mercati il  più famoso è la Vucciria, conosciuto grazie al celebre quadro di Renato Guttuso, oggi esposto allo Steri di Palermo. Il mercato oggi un pò delude perchè risulta essere privo delle tante botteghe del pesce di una volta ma qui di notte tutto si rianima con tanti giovani e tanto cibo da strada. Non perdetevi il pane con la milza fatto dallo storico Rocky. “Meusaro” ambulante, Rocky Basile, detto anche il re della Vucciria, si divide tra lo storico mercato di giorno e corso Vittorio Emanuele di sera.   

 Le chiese barocche

Tante le chiese barocche della città, un tripudio di stucchi, marmi colorati da lasciarvi senza fiato. Dalla famosa e grande chiesa del Gesù detta Casa Professa vicino Ballarò alla più piccola chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo detta il giardino di Pietra. Ed ancora le meno conosciute chiese di San Giuseppe dei Teatini che passa quasi inosservata poichè parte di uno dei 4 canti dall’esterno mai è possibile immaginare tanta opulenza. Seguono anche la chiesa del Santissimo San Salvatore con la sua strana forma ellittica tanto da far pensare ad teatro. E poi da non perdere la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria con il convento delle suore di clausura dal 2017 riaperto al pubblico.  

Gli oratori decorati a stucco da Giacomo Serpotta

Non potete lasciare Palermo senza ammirare gli oratori del Serpotta. Giacomo Serpotta uno scultore locale che nel XVIII secolo decora con lo stucco oratori rendendoli unici al mondo. I più importanti sono: oratorio di San Lorenzo accanto alla chiesa di San Francesco D’Assisi. Gli oratori del Santissimo San Rosario in San Domenico e del Rosario in Santa Cita non lontani dalla Vucciria.    

Il museo di Palazzo Abatellis con l’annunziata di Antonello da Messina

All’interno del quartiere della Kalsa è possibile ammirare lungo la via Alloro tanti bei palazzi nobiliari di epoche differenti. Ma uno in particolare è importante, non solo per la sua storia ma anche perchè è la sede della Galleria d’ARTE INTERDISCIPLIANRE DELLA SICILIA: PALAZZO ABATELLIS. Il palazzo risalente al XV secolo custodisce opere molto importanti quali: la ‘annunziata di Antonello da Messina, il busto di Eleonora d’Aragona  di Francesco Lauranae l’affresco del trionfo della Morte.  Il museo allestito da Scarpa è un esempio importatissimo per lo studio della museologia in Italia. Altri musei da non perdere sono: la GAM museo d’arte Moderna in via Alloro dentro la Kalsa e il museo archeologico Salina all’Olivella vicino al teatro Massimo.  

Lo Steri con le carceri dell’inquisizione

Una parte di storia molto triste della Sicilia è stato il lungo perido dell’Inquisizione spagnolo . Lo Steri ancora oggi conserva le carceri in cui tanti uomini e donne vennero  spesso innocneti morirono. Il Palazzo Chiaramonte detto Steri  oggi sede del rettorato è visitalibe con le carceri, il quadro di Guttuso la Vucciria e lo spendido soffiteo ligneo opera medievale.

 

Il gigantesco ficus di piazza Marina 

Uscendo dallo Steri non potete non ammirare il ficus secolare le cui radici aeree vi lasceranno senza fiato. l’albero monumentale è considerato tra i più grandi d’Europa.    

Murales di Falcone e Borsellino e la Cala

Una bella passeggiata lungo  il mare da porta Felice con le Mura delle Cattive in pochi minuti si arriva al porto turistico della Cala, antico porto di Palermo. Da qui si può ammirare Monte Pellegrino dove sorge il santuario di Santa Rosalia e fare un passeggiata lungo la cala che in giornate di sole vi permette di godere di un ottimo paesaggio. Palermo è una delle poche città d’italia ad avere un porto turistico dentro il centro storico. Ma prima di andar via non lontano da porta Felice è stato realizzato nel 2017 uno splendido murales di Falcone e Borsellino realizzato per volontà dell’Associazione nazionale magistrati, su una parete dell’Istituto Nautico “Gioieni-Trabia” di Palermo, che si affaccia sulla borgata marinara della Cala. Il grande ritratto dei due magistrati sorridenti e complici, ispirato al celebre scatto fotografico di Tony Gentile, è stato realizzato dagli street artist siciliani Rosk e Loste a lavoro con spray, vernice e una gru. L’incarico ai due artisti è stato assegnato da Inward con sede a Napoli, osservatorio che svolge attività di ricerca sull’arte e la creatività urbana. Ci piace ricordare con quest’opera che Palermo è una città in grande sviluppo e mutamento e che “questo murale vuole ricordare  a tutti che questa non è la città della mafia, ma la città di Falcone e di Borsellino”.    

Tutti questi luoghi e tanti altri sono spiegati nel dettaglio nella nostra AUDIOGUIDA

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